Un’opera non viene mai soltanto acquistata.
Una collezione importante non è un accumulo di oggetti. È una mappa di incontri, intuizioni e decisioni attraverso cui una persona rivela ciò che ha scelto di proteggere.
AILOVO chiama Custodi i propri collezionisti perché ogni esemplare numerato appartiene nello stesso momento a una vita privata e a un’unica opera composta da mille identità.
L’eredità è una trasmissione vivente.
Da una generazione all’altra non passa soltanto una proprietà. Passa anche un esempio: come desiderare, come attendere e come portare a termine ciò che si comincia.
Il primo AILOVO è stato affidato al figlio dell’artista. In quel gesto l’opera ha dichiarato il proprio scopo: un oggetto può custodire un insegnamento quando la sua storia viene vissuta invece che spiegata.