Una storia vera · Tre generazioni
Esiste un luogo
dove nascono meraviglie.
Nel cuore di un piccolo paese vicino a Venezia esiste un luogo dove la materia prende forma, le mani custodiscono gesti sapienti e i desideri imparano a diventare realtà.
Entra nella storia ↓L’eredità delle mani
Un segreto
senza parole.
Dell’artista di AILOVO non viene mostrato il volto.
Non è il suo nome a dover essere ricordato, ma ciò che le sue mani sapranno lasciare.
La sua storia comincia da bambino, sopra un piccolo sgabello, mentre osserva il padre lavorare. Non conosce ancora il nome degli strumenti, ma rimane incantato da mani capaci di trasformare materiali senza forma in qualcosa di nuovo.
Senza saperlo, impara la manualità, la pazienza, la cura del dettaglio e la forza necessaria per non abbandonare un lavoro prima di avergli dato la forma giusta.
Suo padre non gli spiega quel segreto. Glielo trasmette attraverso le mani.
Gli anni passano. Del bambino conosciamo soltanto ciò che le sue mani hanno conservato. Nello stesso laboratorio delle meraviglie, un giorno, accanto a lui compare suo figlio.
Tre generazioni sono unite da un luogo che resta appartato. Il padre gli lascia la passione del fare. Lui vi aggiunge la ricerca della bellezza. A suo figlio affida qualcosa di ancora più importante: il valore del desiderio, del tempo e della perseveranza.
Un desiderio ha bisogno di tempo.
Un progetto ha bisogno di impegno.
Ciò che si conquista con pazienza non può essere comprato già pronto.
La forma del desiderio
Appare una
forma antica.
Da questa eredità affiora la forma più antica creata dalla natura: quella dell’uovo.
L’inizio della vita. Un piccolo universo chiuso. Una promessa che custodisce qualcosa che ancora non possiamo vedere.
Nel silenzio del laboratorio, l’artigiano disegna, modella e sperimenta. Sbaglia molte volte, ma ogni errore gli rivela una nuova strada. Continua finché dalle sue mani nasce il primo AILOVO.
Non è semplicemente un oggetto. È un insegnamento diventato forma: desiderare, scegliere e continuare finché un’intenzione diventa reale.
AILOVO racconta ciò che l’artista ha ricevuto da suo padre, ciò che desidera affidare al proprio figlio e ciò che ha scelto di lasciare al futuro. Di lui, questo è quanto basta conoscere.
La promessa dei dieci anni
Dieci anni.
Un’unica opera.
A partire dal 2026, l’artista dedicherà dieci anni della propria vita alla nascita di mille AILOVO, per poi tornare nell’ombra del suo laboratorio.
Ognuno nascerà dalle sue mani, riceverà il proprio numero e conserverà i segni irripetibili della lavorazione.
Alla fine del decimo anno nascerà il millesimo e ultimo AILOVO. Gli stampi si fermeranno. Nessun altro verrà mai creato.
Si compirà così il percorso iniziato da un bambino che osservava suo padre lavorare. Il suo nome rimane in secondo piano; ciò che ha ricevuto e desidera affidare a suo figlio continuerà attraverso mille storie.
L’eredità continua
Tre generazioni.
Un gesto.
Mille vite.
Ogni custode che riceve un AILOVO entra in questa eredità e comincia una nuova storia.