Il tempo è parte della materia.
AILOVO è fatto di resina e ottone, ma anche di attesa, correzione e decisioni manuali ripetute. Il tempo è presente anche quando non si vede.
La durata di dieci anni impedisce che l’opera venga separata dalla vita della persona che la crea. Ogni numero registra un punto di quel viaggio finito.
La fine dà significato all’inizio.
Un oggetto illimitato può sempre essere ripetuto. Un’opera finita chiede all’artista e al Custode di riconoscere che un’occasione non ritornerà per sempre.
Il Protocollo dei Mille fissa questo confine: dopo il millesimo esemplare, nessun altro AILOVO verrà creato. Il limite non è una strategia commerciale. È parte del significato.